domenica 23 marzo 2014

Antefatto: ma erano chemio? - Parte 2 di 4

Vi dirò, questo racconto mi fa sentire un po' Papà Castoro (e io lo odiavo) però cercherò di ignorare questa sgradevole senazione e andrò avanti.
Dov'ero rimasto? Ah si, al ricovero.
Bene, il 25 vengo ricoverato e iniziano a farmi tutti gli esami possibili e immaginabili: analisi del sangue (si son presi 6 provette!! manco sapevo di avere tutto sto sangue), radiografia, TAC e risonanza magnetica. E ovviamente il caro vecchio agoaspirato...
Ora, per una persona normale l'agoaspirato dovrebbe essere un esame relativamente semplice da sopportare in quanto si fa in anstesia locale, quindi basta stendersi, rilassarsi e pensare ad altro, 10 minuti e tutto è finito. Già, ma sottolineo: per una persona normale, non per me. E si, perchè la mia naturale (e aggiungo masochistica) curiosità mi ha spinto a tenere gli occhi fissi sul ginocchio per tutto l'intervento, cosicchè io mi sia goduto lo splendido panorama di ago, discretamente spesso, che entra ed esce per svariate volte dal mio ginocchio cercando di aspirare un campione di tessuto malato.
Qualcuno è riuscito a farmi una foto a tradimento all'uscita dalla sala operatoria:

Comunque, dopo questa simpatica esperienza ho passato i seguenti 3-4 giorni tra analisi varie e incontri con i medici. In questi giorni vengo a sapere che la biopsia conferma la presenza del tumore e che quindi seguirò un protocollo standard che prevede 4 cicli di chemioterapia pre operatoria (da cominciare nell'immediato), intervento di resezione femorale con installazione di una protesi al posto del ginocchio seguito da altri 5 cicli di chemioterapia. Inoltre mi avvertono che le chemio hanno una possibilità, seppur abbastanza rara, di rendere sterili e di conseguenza che sarebbe meglio depositare il seme in un apposita banca per poter comunque avere la possibilità di avere un eventuale figlio. Detto ciò mi dimettono per un paio di giorni in attesa che si liberi un letto nel reparto di chemioterapia e così ne approfitto per andare a mettere un po' di seme nel freezer.
Quando torno in ospedale mi fanno sapere che i cicli pre intervento saranno composti da 1 infusione continua da 2 giorni alternata ad un infusione continua per 4 giorni. Questo per 2 volte e con una pausa di 2 settimane tra una chemio e l'altra.

La prima chemio dura appena 2 giorni ma sono due giorni che sembrano non passare mai. Lo stomaco decide di accogliere la prima chemio con salti mortali e avvitamenti tripli che portano una nausea continua. Il farmaco è di un colore giallino, quel colore che ricorda l'aranciata in lattina, "Beh, non deve essere poi così malvagio" mi dico...povero ingenuo.
E così passo 2 giorni a base di aranciata chemioterapica e gocce contro la nausea...roba che in confronto il soggiorno in un hotel a 5 stelle alle Hawaii è un incubo. 
Torno a casa e le 2 settimane di pausa trascorrono tranquille e senza troppi problemi: la nausea scompare dopo poco e i valori del sangue seppur ballerini mi costringono a rimandare la chemio solo di 2 giorni. Beh, significa che l'organismo ha risposto bene no? Buon segno.
Il ginocchio intanto smette di farmi male anche se il gonfiore rimane.
La situazione il 13/09/2012, da notare il femore-mongolfiera















Troppo presto viene la data del secondo ricovero, questa volta per il ciclo da 4 giorni, ovvero quello più pesante in quanto i farmaci da fare stavolta saranno due. Uno di un colore indescrivibile e l'altro di colore rosso...bene mi ci voleva proprio un bel gingerino!
In più questa volta mi applicano anche il CVC, ovvero il catetere venoso centrale, un tubicino che entrando dal petto arriva fino all'arteria succlavia, cioè una gorssa vena che arriva direttamente al cuore. Da questo tubicino è possibile infondere i farmaci o fare prelievi, eliminando così la seccatura di essere forati come un puntaspilli.Tuttavia questo tubicino ha bisogno di una certa manutenzione per evitare che si infetti e quindi è anche una bella seccatura.
Anche i 4 giorni passano con mooolta lentezza, ma tra litri di gocce antinausea, corse improvvise al bagno e giramenti di testa anche questo ciclo passa. Tutto passa.

Purtroppo questa volta i 20 giorni di pausa non sono stati tranquilli come quelli precedenti. Dopo appena 3 giorni dalla chemio i globuli bianchi hanno deciso che era ora di fare harakiri e il loro numero si è spaventosamente avvicinato allo 0, le piastrine li hanno seguiti a ruota e per un pelo non ho dovuto fare le trasfusioni e come se non bastasse ha deciso di farmi visita anche la stomatite, la quale per il dolore mi ha impedito anche solo di parlare e mi ha costretto a mangiare per 1 settimana solo omogeneizzati. Più ovviamente l'immancabile febbre fissa a 40 gradi.
Praticamente un vegetale, mi mancava solo il vaso.

Mi rendo conto di ver scritto tanto e quindi ve la farò breve, gli altri 2 cicli di chemio sono passati più o meno come quelli precedenti: valori del sangue ballerini, la stomatite che ogni tanto veniva a farsi una settimana di vacanza nella mia bocca e la febbre che si avvicinava ogni volta alla temperatura di un termosifone.
Il periodo che va da settembre a novembre 2012 è stato tremendo, ma la speranza della guarigione e la fiducia nei medici mi ha spinto ad andare avanti e nonostante non sempre sia stato facile ho sempre cercato di essere ottimista.

Finalmente durante l'ultimo ciclo mi avvertono che l'intervento è programmato per 23 novembre, "Ottimo, finalmente a breve mi libererò dell'ospite indesiderato" penso. Eh no caro, troppo facile.
Il destino aveva qualcos'altro in serbo per me.


Continua...


 


6 commenti:

  1. Ciao Alessio, ti direi benvenuto ma non so se la prenderesti bene!!! Allora diciamo benvenuto nel mondo dei blog, così non ci possono essere doppie letture...Sai, non credo che tu sia stato trascurato a non andare subito dal medico. Tutti tendiamo a tenerci i nostri doloretti fino a che non diventano davvero fastidiosi!!! Io prima di andare dal medico ho aspettato di non riuscire a fare le scale...e dire che di avvisaglie ne ho avute parecchie...
    Attendo le prossime puntate della tua storia. Un abbraccio
    Vale

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    1. Lo so, ma sai, con il senno di poi si tende a vedere tutto in maniera differente; e il fatto che io non abbia mai avuto problemi di salute non ha aiutato affatto.
      Ti ringrazione per il "benvenuto" e ricambio l'abbraccio.

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  2. mi piace leggerti qui.. mi arruolo volontaria come supporto morale :)
    ps. ti devo una parrucca blu :*

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  3. il tutto sempre qui al Rizzoli?
    ziacris wordpress

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